In arrivo la quarta edizione della rassegna in programma in alcune delle location esclusive come Villa San Michele e Villa Lysis
L’isola di Capri si unisce nel segno dell’arte. Con i suoi mille volti è capace di regalare qualcosa di speciale e straordinario a chi ama la cultura. Una cultura che, in questo caso, non ha confini dato che è riuscita a tenere insieme tutte le anime del mito. È tutto pronto per la quarta edizione CapriArt* – Arte come rivendicazione di genere. Una rassegna sulla libertà e sul talento degli artisti che hanno vissuto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento creando delle opere originali, ma che sono stati dimenticati a causa della loro identità scomoda. Negli ultimi tempi c’è chi ha deciso di riscrivere quella storia partendo dalla figura del giornalista inglese Henry Wreford che visse a Capri dal 1842 fino alla morte, avvenuta nel 1892. Lui riuscì a cambiare molto dell’isola (e non solo) diffondendo una cultura impegnata nel gender claim.
Prodotto da Etabetalab, CapriArt* torna per l’edizione 2024 con uno sguardo orientato alla Svezia. Un Paese particolarmente legato all’isola grazie a un fil rouge che può essere identificato nella figura di Axel Munthe e della Villa San Michele. Insieme all’omonima Fondazione il 19 settembre i curatori hanno scelto di partire con uno spettacolo in programma alle 19. Anna Ammirati farà rivivere la coraggiosa esistenza di Anne Charlotte Leffler, proto-femminista “in lotta con la società”, nello spettacolo “Napolitanska, fuga da un matrimonio”, scritto da Anita Pesce e con l’accompagnamento della pianista Sara Amoresano. La drammaturga e attivista svedese viene catturata subito dopo la morte di Sofia Kovalevsky, matematica e intellettuale russa con cui ha instaurato un profondo legame nell’arco della sua vita.
Il 20 settembre alle 18:30, Villa Lysis diventa il palcoscenico di una Maria Antonietta inedita, quella che emerge dell’epistolario scambiate in codice con l’amato amante, il conte Axel de Fersen. Protagoniste dello spettacolo “Corrispondenze segrete, l’epistolario svelato tra Marie Antoinette e Axel de Fersen” saranno il soprano queer Théa Bootz e l’attrice Cristina Donadio che diventerà una regina di Francia mai vista prima d’ora.
Il 21 settembre alle 17 nella piazzetta Umberto I si potranno intraprendere delle “passeggiate culturali” che ci condurranno fino al tetto dell’isola, Villa Lysis. Durante l’evento “Svenka promenadere” sarà Melania Esposito a condurci alla scoperta della Capri e dei personaggi che la scelsero Capri come loro rifugio.
Arrivati a Villa Lysis, alle 19, il pubblico potrà assistere a “Isole”, di e con Fabiana Fazio e con Claudio Fidia. Uno spettacolo ispirato al dramma da camera incompiuto “L’isola dei morti”, dello svedese August Strindberg.
Il 22 settembre alle 18:30 spazio al duo franco-svedese composto dalla scrittrice e artista Marie Modiano e dal musicista Peter von Poehl. In quell’occasione a Villa Lysis presenteranno alcune canzoni del loro nuovo album, scritto a quattro mani, intitolato Capri – Ballad of The Spirits.
Alle ore 19, Lino Musella chiuderà l’edizione di CapriArt* con un omaggio a “La città dolente” di Axel Munthe nel reading “Lettere da una città in lutto”, composto da Anita Pesce e con l’accompagnamento musicale di Eduarda Iscaro.
Riccardo Lo Re






