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Dalla linea al colore: la mostra su Mario Laboccetta a Capri

L’esposizione si trova nella sede della Fondazione Serena Messanelli Zweig che è stata appena inaugurata sull’isola azzurra

Dalla linea al colore. Questo è il titolo della retrospettiva su Mario Laboccetta. Una esposizione che è stata appena accolta dalla nuova sede della Fondazione Serena Messanelli Zweig, nata per favorire la divulgazione artistica e valorizzare il patrimonio culturale dell’Isola di Capri. Il 10 settembre c’è stata l’inaugurazione ufficiale cui è seguita la presentazione della mostra con il  patrocinio della Città di Capri, del Comune di Anacapri e della collaborazione istituzionale dell’agenzia regionale turismo.

Il percorso espositivo, curato da Manuela Schiano e Bruno Flavio, celebra la carriera del poliedrico artista napoletano. Un’attività di alto livello che coincide per altro con il suo trasferimento a Capri, nel 1950. Al centro della pittura di stampo surrealista di Laboccetta spicca una città in particolare: Napoli coi suoi simboli, tradizioni, superstizioni e la natura con i suoi incanti e misteri.

Non mancano allo stesso tempo i riferimenti a Capri. Una presenza, seppur non così esplicita, che è costante con i suoi richiami floreali, le nature morte, e i suoi legami paesaggistici e architettonici.

In mostra, negli spazi della neo-fondazione caprese, ci sarà un’ampia sezione di dipinti di collezioni private che raccontano gli anni della sua permanenza a Capri e, a completare, e  una selezione di illustrazioni degli anni parigini e milanesi.

Dopo una personale dedicata all’artista, in veste di illustratore, nel 2018, curata dagli stessi Schiano e Flavio a Capri, Dalla linea al colore rappresenta il passaggio successivo con opere inedite di vario formato che riflettono la personalità dell’artista caprese di adozione. 

La prima approfondita mostra post-mortem dedicata all’autore si potrà visitare fino al 14 ottobre 2024 a via Monsignore Carlo Serena 5.

L’esposizione farà inoltre da sfondo al primo spettacolo di una rassegna inaugurale, previsto per il 13 settembre alle ore 19,  dal titolo “Eleonora #1799”. L’opera, tratta dal testo di Enzo Moscato “Sull’ordine e il disordine dell’ex Macello Pubblico”, sarà interpretata da Cristina Donadio, con Federico Odling al violoncello.

Riccardo Lo Re

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