viaggio di nozze capri

Giornate Fai d’autunno, anche l’isola di Capri tra le mete di ottobre

Presentato ufficialmente il programma completo dell’edizione 2023 dove saranno attivati ben 30 luoghi pronti ad accogliere visitatori da tutta la Regione e non solo 

Con il mese di ottobre tutta l’Italia, compresa l’isola di Capri, si mobilita per promuovere l’intero patrimonio culturale a turisti e visitatori. Capita in innumerevoli occasioni, ma questa in particolare assume tutt’altro calore dato che parliamo  delle Giornate FAI d’Autunno 2023. Il programma è stato presentato ufficialmente in Campania lo scorso 4 ottobre, in una cornice unica e speciale come  L’Università degli Studi di Napoli Federico II. 

La Regione da sabato 14 e domenica 15 ottobre offrirà agli utenti la possibilità di visitare più di 30 luoghi grazie a diversi percorsi tra storia, arte e natura. In questo modo  siti solitamente inaccessibili o semplicemente poco noti tornano in tutto il loro splendore, da ville, palazzi storici, aree archeologiche a castelli, biblioteche, mostre e musei di straordinario valore architettonico o storico-artistico. 

Nel caso dell’isola delle sirene Il Fai proporrà un tour naturalistico, alla scoperta della Tenuta Pino de’ Monaci ad Anacapri. Un’occasione per una passeggiata che consente di immergersi nella natura caprese e  di ammirare lo storico ed esemplare uliveto e il sapiente lavoro di produzione di olio d’oliva.

In totale saranno coinvolte le 5 province della Campania con percorsi guidati, personalizzati grazie al supporto prezioso dei Narratori e Volontari del FAI.  

“I Gruppi FAI Giovani campani sono stati un elemento distintivo della nostra Delegazione Regionale sin dalla sua fondazione oltre 20 anni fa. – dichiara Michele Pontecorvo Ricciardi presidente FAI Campania – Anche per questo le Giornate d’Autunno, la cui organizzazione nazionale è affidata interamente ai Giovani del FAI, sono per noi un momento di grande orgoglio e di riscoperta del nostro impegno di volontari”. 

Non saranno gli unici ad  arricchire con la loro conoscenza questo evento straordinario. Insieme  a loro  quest’anno anche i tirocinanti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, gli studenti del DiLBeC – Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, i Volontari della Università degli Studi di Napoli Parthenope e gli studenti del Conservatorio Statale di musica “N. Sala”.

“Con giovani volontari del FAI ad essere coinvolti con entusiasmo e impegno nella missione della Fondazione ci saranno i giovani studenti di Università, Conservatorio e scuole, che siamo felici partecipino sempre più numerosi e appassionati. Tra le aperture offerte ai nostri visitatori ci saranno quest’anno i siti dell’Ateneo federiciano, che vedranno protagonisti proprio gli studenti universitari a guidare alla scoperta del loro stesso patrimonio, e che in futuro vedrà altre collaborazioni tra Università Federico II e il FAI. Tra le chicche in Campania vorrei ricordare l’Albergo dei Poveri e Paestum, luoghi simbolo della nostra cultura ma anche delle difficoltà di gestione. Tutti siti ricchi di storia, arte e natura del nostro prezioso patrimonio, da far conoscere e da tutelare affinché l’apertura al pubblico del FAI sia foriera di nuove stagioni di valorizzazione dei nostri beni culturali.”

Riccardo Lo Re

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