Il 2025 stellare della Fondazione Messanelli Zweig

Un resoconto di questo viaggio nell’arte dopo l’inaugurazione avvenuta nella fine del 2024

È stata senza dubbio un’annata da incorniciare per il nuovo polo culturale di Capri. La Fondazione Serena Messanelli Zweig, dopo l’inaugurazione a fine 2024 con la retrospettiva su Mario Laboccetta, si è messa in moto con un programma articolato che ha come obiettivo di tenere insieme i volti dell’arte dell’isola in tutte le stagioni.

Lo dimostra in ricco calendario di mostre, concerti, conferenze, pubblicazioni, presentazioni e incontri culturali, che ha permesso alla fondazione in poco tempo di costruirsi un ruolo di protagonista nel panorama culturale sull’isola di Capri. Uno spazio aperto tanto alla rilettura storica e archivistica della memoria caprese, quanto ai nuovi sguardi sul contemporaneo, in un dialogo costante tra passato e presente.

La cultura al centro

La Fondazione, trovandosi a soli due passi dalla Piazzetta, ha messo in atto  un programma espositivo di livello diretto da Massimo Esposito e curato da Renato Esposito e Bruno Flavio, dalle mostre di ricerca storico-documentaria a proposte artistiche contemporanee. Tra queste, la collettiva fotografica “ Il Borgo Marinaro – Uno sguardo interiore” (un viaggio intimo su uno dei luoghi simbolo dell’isola) e la mostra omaggio a Sergio Rubino di acquerelli dell’artista.

Vanno inoltre segnalate due esposizioni particolarmente interessanti: 10.381 Tappi in mostra”, una riflessione artistica sul riuso e sulla materia da parte di Luigi Masecchia; e la rassegna  a cura del Prof. Renato Esposito “Capri – Odissea ” dove arte, storia, mito e paesaggio si sono mischiate tra le evocative tele di Fabio Capoccia e le litografie di Preller, prestate dalla Città di Capri.

Per non parlare della mostra “Mura e ombre – Elaborazione di Riccardo Esposito”  e di “L’Isola è Donna – Lavoro e immagine femminile a Capri nell’Ottocento” . Un progetto articolato, curato da Vicenzo Sorrentino, Riccardo e Renato Esposito, sull’importanza del ruolo femminile nella storia dell’ospitalità e dell’identità caprese.

L’educazione

C’è stato ampio spazio a progetti per le scuole, come “Conoscere Capri”. Un programma, ideato dal Prof. Renato Esposito, con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici degli istituti secondari di primo e secondo grado dell’Isola, molto apprezzato dagli studenti per il percorso di conferenze e attività proposte sul territorio.

Infine, lo scorso autunno si sono tenuti gli Incontri Danteschi, che hanno visto la partecipazione delle classi del Liceo Axel Munthe, insieme alla rassegna ScherloCkapri – enigmi all’ombra dei Faraglioni, dedicata al genere giallo e alla figura di Sherlock Holmes, coinvolgendo attivamente gli studenti in conferenze, visite guidate e laboratori.

Il 2026

La Fondazione guarda già al futuro. Il presidente della Fondazione SMZ, l’Avv. Emilio Ruotolo ha già annunciato un programma che avrà come fil rouge il tema del mare, declinato da fotografi e pittori contemporanei, approfondimenti storico-naturalistici con una mostra su Ernst Heackel, ed un omaggio al bicentenario della scoperta della Grotta Azzurra.

Riccardo Lo Re

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