Fondo Cesina

Il Fondo Cesina alla città di Capri

L’accordo nato per valorizzare la storia dell’isola nella sua interezza, e restituire ai turisti alcuni dei sentieri naturalistici più suggestivi

La città di Capri aggiunge un ulteriore tassello al suo mosaico naturale. È proprio dei giorni scorsi la notizia che il Fondo Cesina “Il Cannone” è passato ufficialmente in mano al Comune dopo l’atto definitivo di trasferimento dal Demanio dello Stato. L’intesa è finalmente arrivata dopo che Dario Scognamiglio, responsabile della Direzione Regionale della Campania dell’Agenzia del Demanio e il Sindaco Marino Lembo hanno siglato un accordo che permetterà ulteriori investimenti per una tutela ambientale improntata sempre più sul concetto di sostenibilità. 

Il Fondo Cesina, infatti, è un tesoro inestimabile per la storia dell’isola di Capri, con un valore storico importantissimo dal momento che il terreno è composto, tra le varie cose, di Fortino di epoca moderna. La costruzione era servita come sistema di difesa durante lo scontro anglo-francese nell’Ottocento, quando questa terra era diventata l’oggetto di contesa tra le principali potenze europee. Oltre a costituire un elemento chiave dal punto di vista storico, questo intervento da parte del Comune servirà inoltre a continuare quel processo di valorizzazione del territorio cominciato tempo fa. A cominciare dalla riapertura dei sentieri naturalistici verso il Monte San Michele, dove i percorsi si intrecceranno fino ad addentrarsi in un’altra batteria di cannoni. 

Le parole del Sindaco

Per Marino Lembo rappresenta un ulteriore passaggio verso un’attenta riqualificazione dell’ambiente caprese. E come ogni progetto, tutte le azioni devono seguire un iter ben preciso in modo da organizzarsi nel miglior modo possibile nella gestione di un patrimonio di rilevanza locale e nazionale: «Stiamo seguendo, da qualche anno, tutte le procedure di cessione di beni da parte dello Stato ricadenti nel nostro Comune e per i quali è possibile esercitare il diritto di prelazione. Dopo l’acquisizione del primo Belvedere di Pizzolungo che intitoleremo a Monika Mann, figlia dello scrittore tedesco e premio Nobel per la letteratura Thomas, ora abbiamo acquistato quest’altro bene, situato sul lato di Cesina verso Marina Grande, dove c’è un fabbricato in pietra. Si tratta di un fortino con feritoie, inserito in un ampio appezzamento di terreno, che faceva parte del sistema delle fortificazioni dislocate intorno all’isola. Sicuramente una batteria principale a difesa dell’approdo della Marina mentre più su, sul ciglio della montagna, c’erano altre postazioni minori. L’intenzione dell’Amministrazione Comunale è quella di valorizzare nuovi percorsi naturalistici e di grande interesse storico, non ancora adeguatamente conosciuti e apprezzati, per incentivare passeggiate lungo itinerari alternativi a quelli super affollati del centro nel corso della stagione turistica».

Riccardo Lo Re

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