Kukai Iki, l’arte del sushi nell’isola paradiso

Tra cucina esclusiva e opere di grande bellezza: così il ristorante caprese di Massimiliano Neri vende un’esperienza a 360 gradi

L’arte fa da collante e esalta il gusto per il bello e per il buon cibo. Sedersi ai tavoli di questo ristorante significa vivere un’esperienza. Di quelle che non si dimenticano, di quelle che riempiono l’anima di magia. Architetture raffinate, musica ricercata e opere di abili artisti creano il contesto giusto per un pranzo o una cena che sanno di un oriente che profuma anche di mediterraneo. Perché il ristorante Kukai Iki Capri è questo: un insieme di emozioni che trova spazio nel cuore del borgo, a due passi dalla Piazzetta, in un luogo che non smette mai di sedurre chiunque sbarchi qui sull’isola.

L’ideatore di quello che è molto più di un ristorante è Massimiliano Neri, uno che di Giappone se ne intende parecchio. Fu lui, ormai vent’anni fa, a inaugurare a Napoli il primo ristorante giapponese del Meridione. Qualche anno più tardi, poi, la scelta di aprire un secondo locale, stavolta nella suggestiva cornice dell’isola di Capri. Un posto in cui si può gustare un sushi che è davvero unico al mondo. «Puntiamo molto sul chilometro zero. Sembra un discorso quasi assurdo, perché stiamo parlando di cibo giapponese. Ma le cose stanno davvero così» assicura Massimiliano Neri. Qualche esempio: il limone arriva dalla stessa Capri oppure da Sorrento. Anche una parte del pesce viene pescato direttamente nei mari attorno all’isola. E poi le verdure, pure queste coltivate dai produttori della zona. «Il nostro è un sushi preparato con le tecniche tradizionali, utilizzando però le materie prime del posto. A Capri abbiamo un turismo molto internazionale e i nostri clienti sono abituati a mangiare nei migliori ristoranti di sushi del mondo. Quindi dobbiamo sempre dare un motivo che spinga le persone a venire qui da noi. E il motivo è che il nostro sushi è davvero speciale. È un qualcosa che non si trova altrove. Chi decide di mangiare da noi, insomma, lo fa per assaggiare il sushi di Kukai» sottolinea il patron, Massimiliano Neri.

Il Kukai Iki Capri è dunque un sushi restaurant. Ma è anche molto altro. È una art gallery, un terrace bar e un design shop. Un tempio del fusion ricavato negli spazi di palazzo Vanalesti, annesso a Palazzo Cerio, proprio lì dove batte forte il cuore della vita sociale caprese. «La location è molto bella. Siamo defilati e non subiamo il caos, ma allo stesso ci troviamo praticamente in Piazzetta» dice Massimiliano Neri. A giocare un ruolo fondamentale, a parte la cucina, è quindi l’atmosfera che si respira tra le mura del ristorante. Grazie alla mano di chi con l’architettura e con l’arte ci sa indubbiamente fare, il Kukai Iki Capri è un concentrato di pura bellezza. Design di classe, sculture, dipinti, installazioni e una favolosa terrazza rendono questo ristorante il luogo ideale dove vivere un qualcosa di nuovo. La galleria d’arte, per esempio, ospita le opere di artisti anche molto quotati. Anche l’aspetto musicale è da sempre molto curato dallo staff del Kukai Iki. Perché, come dice Massimiliano Neri, questo ristorante caprese nasce con un unico obiettivo: vendere ai clienti un momento e un’esperienza a 360 gradi.

Dario Budroni

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