Lunedì 3 marzo lo storico dell’arte Giovanni Carlo Federico Villa ha raccontato il grande incanto dell’isola azzurra nel corso degli anni
Gli anni ‘50 e ‘60 sono stati un periodo di straordinaria vivacità per il nostro Paese. Siamo nel pieno del boom economico. Le città iconiche e le località costiere si presentano con colori brillanti e splendide viste su panorami mozzafiato attirando artisti, star del cinema, nobili e industriali. In men che non si dica il Belpaese diventa il luogo perfetto per fuggire, rigenerarsi, ispirarsi, innamorarsi. Il tempo diventa un elemento prezioso per uno stile di vita spensierato e legato ai piaceri mondani. Una magia che ti lascia senza fiato sin dal momento in cui si sceglie di passare una vacanza in Italia. La Dolce Vita è tutto questo, e molto altro nello speciale “Capri, Amalfi, Ravello. Storie della Dolce Vita”, andato in onda il 3 marzo alle 21:10 in prima visione su Rai Storia.
Le città di Amalfi, Ravello, Positano e l’isola di Capri diventano il palcoscenico di storie uniche e sensazionali contestualizzate dallo storico dell’arte Giovanni Carlo Federico Villa.
L’Itlaia è diventata una meta ambita dagli innamorati. Un esempio lampante è proprio l’isola di Capri dove la figlia di Thomas Mann, Monika, che dagli anni ‘50 vive nella storica dimora di Villa Monacone, inizierà una trentennale storia con l’ultimo figlio del costruttore della villa, il pescatore Antonio Spadaro, nonostante l’opposizione della famiglia. I capresi la ricordano inoltre mentre ascoltava musica classica dando le spalle al Mediterraneo. Il rapporto con il mare è stato segnato infatti da una immane tragedia che ha portato alla morte del marito, annegato dopo che la loro nave, diretta negli Usa, è stata affondata da un U-Boot tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’isola è stata anche il rifugio per gli eccessi di nobili dissoluti e industriali. Si pensi agli scandali sorti intorno alla figura del Barone Fersen, tra Villa Jovis e Villa Lysis, o a quelli riguardanti Friedrich Alfred Krupp, imprenditore tedesco che ha costruito l’attuale Via Krupp, una delle più belle strade panoramiche che collega Capri a Marina Piccola.
L’isola dagli anni ’50 ha aumentato il numero di visitatori e diventa appunto centro nevralgico del glamour e dell’alta modoa. Nella boutique Settanni è stato creato l’iconico modello di pantaloni Capri. L’attrice Audrey Hepburn è stata tra le prime star del cinema a indossarli, per poi diventare un simbolo di stile per icone come Grace Kelly, Jackie Kennedy Onassis, Brigitte Bardot e Marilyn Monroe.
Riccardo Lo Re


