Domenica delle Palme Capri

La Domenica delle Palme, tra religione e folklore

La benedizione in piazzetta, una settimana prima di Pasqua, dà il via ufficialmente alla nuova stagione turistica

La Piazzetta di Capri, ogni anno, accoglie i fedeli capresi per la celebrazione della Domenica delle Palme, una giornata in cui sacralità e folklore si uniscono. Come da tradizione, le famiglie capresi si danno appuntamento nelle piazze, davanti alle chiese principali di Anacapri e Capri, per assistere alla benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo.

Domenica delle Palme

L’appuntamento caprese 

Questa festività rappresenta per l’isola di Capri sia un importante momento religioso, sia un’occasione in cui la sacralità va inesorabilmente a intrecciarsi con le antiche tradizioni folkloristiche della comunità isolana. Durante questa giornata gli abitanti si radunano sui sagrati delle storiche chiesette dell’isola azzurra: da Santa Sofia nel cuore del centro storico di Anacapri, alla piccola cappella di San Michele di Tiberio, fino all’ex Cattedrale di Santo Stefano di Capri e alla parrocchia di San Costanzo di Marina Grande. Tradizione vuole che tutti gli isolani, sia adulti che bambini, si riuniscano attorno alla chiesa, ciascuno con la propria palma stretta tra le mani, preparata appositamente con cura per la benedizione come da costume caprese. La cerimonia si svolge, quindi, all’aperto, sotto i raggi del timido sole primaverile, circondati dai profumi e dai colori della bella stagione in arrivo. I parroci isolani attraversano la folla di devoti mentre viene celebrata la Santa Messa della domenica che precede la Pasqua, con il sottofondo dei rintocchi delle campane in festa, sotto gli occhi dei turisti – soprattutto gli stranieri – affascinati da questa antica usanza. 

Con caciocavalli e colombini: le palme capresi

Una volta terminata la celebrazione, le comunità di Anacapri e Capri sono solite scambiarsi, come dono di pace, un ramoscello di ulivo. È proprio la palma di ulivo assume un’importanza particolare per le tradizioni isolane: nel corso degli anni si è, infatti, diffusa l’abitudine di addobbare la propria palma d’ulivo con gallette di pane a forma di bambino, realizzate a mano nelle panetterie isolane, piccoli caciocavalli, confetti colorati e colombini, ovvero colombe bianche fissate su una base di carta velina colorata intrecciata abilmente a mano.

Viviana Vitale

Credit: Costantino Esposito | g_u on Flickr

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