Isola di Capri

Lo spettacolo è in mare aperto con la presenza delle balenottere comuni

L’avvistamento è avvenuto nei giorni scorsi a Capri. Uno dei filmati arriva direttamente dall’Area Marina Protetta Punta Campanella

Quando si dice che lo spettacolo comincia dal mare, non è una semplice metafora. La natura riesce sempre a prendersi la scena con la sua macchia mediterranea in bella vista e le specie animali che ogni tanto vengono a farci visita. Proprio in questi giorni tra Massa Lubrense, nella penisola sorrentina, e l’isola di Capri sono stati avvistate alcune balenottere comuni. Cetacei che hanno subito regalato emozioni a chi viaggiava sorretto dalle onde marine. Chi era passato tra Punta Campanella e Capri non poteva lasciarsi scappare l’occasione di immortalare il momento. Una gioia infinita condivisa insieme a loro nel corso della giornata. Alcuni filmati ribalzano sui social riempendo le nostre bacheche di colori e immagini in movimento; altri invece sono visibili direttamente sulla pagina ufficiale dell’Area Marina Protetta Punta Campanella.

La presenza di queste specie di balenottere comuni è frequente in queste zone così come dei capodogli e di altri cetacei. Lo afferma la stessa associazione in uno dei suoi post pubblicati su Facebook parlando di «una più ampia “Important Marine Mammal Area”, area di importanza per mammiferi marini». 

Questa zona ospita ben 7 specie di cetacei: balene, capodogli e delfini. Un ecosistema che spicca per la sua ricchezza ma che va protetta attraverso misure adeguate. L’Amp Punta Campanella da due anni sta prendendo parte al progetto cofinanziato dalla Comunità Europea, Life Delfi e a novembre ha in programma dei corsi gratuiti di dolphin watching per promuovere una maggiore sensibilità verso l’ambiente, che ha bisogno non solo partecipazione delle istituzioni, ma anche di comunità consapevoli del loro ruolo nella natura. 

«Questi meravigliosi avvistamenti ci devono spingere ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare al meglio questi straordinari abitanti del mare» conclude Lucio Cacace, Presidente AMP Punta Campanella.

Riccardo Lo Re