Villa Rufolo

Ravello, la terrazza più bella del mondo

5 cose da non perdere della Città della Musica che domina la Costiera Amalfitana

Quando Wagner visitò Ravello e Villa Rufolo restò rapito. «Finalmente il giardino di Klingsor è stato trovato», scrisse il compositore tedesco nel registro degli ospiti della locanda dove pernottò. E non fu il solo a innamorarsene: Giovanni Boccaccio decantò la natura paradisiaca della divina costiera in una novella del Decameron. Dall’alto dei Monti Lattari, Ravello domina la Costiera Amalfitana, patrimonio dell’Unesco, e offre panorami di ineguagliabile bellezza, oltre ad essere nota come Città della Musica per i tanti eventi musicali di richiamo internazionale – su tutti il Ravello Festival – che attirano appassionati e vacanzieri. Vale, dunque, la pena visitare il delizioso borgo arroccato su uno sperone roccioso, a 365 metri d’altezza, che divide la valle del torrente Dragone da quella del Reginna. 

Il Duomo 

duomo di ravello

È situato proprio al centro di Ravello e domina la piazza principale. In stile gotico con il portale in bronzo realizzato a Costantinopoli nel 1170, il duomo è una sorta di museo ricco di tesori. Dedicata a Santa Maria Assunta, la basilica è composta da tre navate divise da imponenti colonne con un transetto sopraelevato che lascia spazio a una cripta sotterranea.

Villa Cimbrone e Villa Rufolo 

Maestosi e ineguagliabili, i Giardini di Villa Cimbrone ospitano rarissime specie di piante; statue e fontane accompagnano il visitatore lungo i vialetti fino al belvedere della «Terrazza Verso l’Infinito», dalla quale è possibile ammirare un panorama spettacolare sulla Costiera Amalfitana. Qui nel 1938 Greta Garbo conobbe il direttore d’orchestra Leopold Stokowski e visse una romantica storia d’amore. Poco distante, il «Giardino dell’Anima» come viene chiamato il parco della storica Villa Rufolo, costruita nel lontano 1200, oggi affidata alla Fondazione Ravello.

Le chiese 

A pochi passi dal Duomo, sorge la deliziosa Chiesa di Sant’Angelo dell’Ospedale. Ricavata all’interno della roccia, è un piccolo gioiello architettonico poco conosciuto ma da non perdere. Il complesso monumentale del 1200 dell’Annunziata è, invece, gettonassimo sulle cartoline di Ravello. La chiesa racchiude un grande fascino stilistico con un accesso – anche qui – simile ad una galleria scavata nella roccia. San Giovanni del Toro era, invece, il luogo di culto della nobiltà di Ravello, dove oggi si ammirano decorazioni e affreschi interessanti dal punto di vista artistico.

Il Sentiero degli Dei

Si tratta di un percorso escursionistico che percorre i Monti Lattari, snodandosi tra la Costiera Amalfitana e la Costiera Sorrentina, collegando Nocelle – una frazione di Positano, situata ai piedi di Monte Pertuso – ad Agerola, un piccolo paesino della Costiera Amalfitana. Sono circa 8 km e conviene partire da Agerola per camminare in discesa e riempirsi gli occhi della vista sulla Costiera Amalfitana e sull’isola di Capri

Il Ravello Festival  

Il palcoscenico en plein air dell’Auditorium Oscar Niemeyer ospita il famoso festival, rendez-vous irrinunciabile per gli appassionati di musica classica. Simbolo dell’identità di Ravello come Città della musica, il Ravello Festival racchiude in sé concerti di musica da camera e manifestazioni dedicate a cinema, letteratura e altre arti, alle quali prendono parte artisti di fama internazionale.

Come arrivare a Ravello

Dall’isola azzurra è possibile raggiungere Amalfi in aliscafo con Alicost e da lì arrivare a Ravello in bus o taxi. 

Augusto Cattaneo 

Credit: Villa Rufolo: Waewduan C on Flickr; Terrazza Infinito: Mdianem on Flickr; Chiesa: Eduard on Flickr; Sentiero degli Dei: Diego Avanzi on Flickr; Duomo: Sandromars on Flickr; Ravello Festival: Nick Amoscato Flickr. 

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