Secret Gardens, arte e scienza secondo Franca Pisani

Al Centro Caprense Ignazio Cerio di Capri l’esposizione artistica aperta fino all’8 ottobre

Sarà inaugurato il prossimo 3 settembre 2022 al Centro Caprense Ignazio Cerio di Capri il progetto site-specific dell’artista Franca Pisani intitolato “Secret Gardens”. Una grande esclusiva dove l’espressività dell’arte, della pittura e della scultura si legano insieme alla scienza empirica.

Il progetto, che vede il patrocinio dalla Città di Capri, è un modo inoltre per omaggiare la figura di Ignazio Cerio che con il suo contributo ha restituito frammenti di storia importanti dell’isola di Capri.

Per l’occasione Marina Guida, curatrice della mostra, ha scelto di presentare questa esposizione ponendo l’accento su questa dicotomia suggestiva tra arte e scienza, attraverso questa ricerca che la stessa artista ha compiuto sulle alghe, considerate dei «fluttuanti esseri viventi».

«Penso – continua Franca Pisani – alle distese di queste specie come a grandi colline delle profondità, ma anche a giardini segreti e dei porti e delle rive dove il passaggio dell’Uomo ha lasciato un segno sulla Natura così come il segno graffia da sempre la mia arte… le alghe, presenza misteriosa, sono speranza di vita per le creature dell’acqua, dell’aria e della terra e lo saranno sempre più in futuro».

Le tele realizzate dall’autrice saranno dunque messe in stretta relazione con gli esemplari di alghe marine della collezione algologica di Oronzo Gabriele Costa comprate all’epoca da Ignazio Cerio, e ora finalmente esposte nelle sale del Museo.

«Pisani intreccia l’arte pittorica con il mondo scientifico. – afferma la curatrice Marina Guida – Nei suoi lavori, realizzati con fibre e pigmenti naturali, netti contrasti cromatici e forme essenziali si alternano con rigore in un susseguirsi di immagini a “senso doppio”, dove in ogni significato se ne nasconde un altro. Immaginato ed immaginario. Onirico ed ambientale. Le opere realizzate dall’artista, ritraggono dei veri e propri paesaggi, dove al posto di piante e strade troviamo alghe immerse in un meraviglioso ambiente acquatico. Le opere si offrono ai nostri occhi come paesaggi nuovi e spettacolari, nascosti e sconosciuti all’uomo, eppure reali e complessi».

Riccardo Lo Re

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