cose da fare Capri

Si chiude il sipario di Capri Hollywood, oggi il gran finale

Il festival termina il suo viaggio al Teatro Mercadante di Napoli con la presenza del regista Terry Gilliam

Il cinema per l’isola di Capri è come un ponte che collega le due sponde di un fiume. I bordi in questo caso sono i due anni che sono separati dalla festa di San Silvestro. Ma nella settimana che ha preceduto il 2023 c’è come sempre un ultimo viaggio. Il mare centra poco, perché sono le storie a spedirti verso mondi inesplorati, separati da stili e le modalità di racconto più disparate. Dramma, horror, commedia, fantasy. La fabbrica dei sogni con i suoi ingranaggi macina film su film pronti ai grandi premi cinematografici come Capri Hollywood, giunto alla sua 27° edizione. Il festival ogni anno riflette la grande qualità proposta dalle major e dalle piccole produzione. Un programma che si sviluppa tra le sale di Anacapri e Capri ma che, come ogni cosa bella, giunge al termine. Il 2 gennaio al Teatro Mercadante di Napoli ci sarà infatti un gala fatto di protagonisti del cinema italiano insieme ai quali ci sarà anche il regista Terry Gilliam.

Tra i nomi spicca la regista Liliana Cavani, (una delle premiate di questa edizione) Franco Nero, Michele Placido, Aldo Signoretti, che ha curato il trucco per “Elvis” di Baz Luhrmann (probabilmente in corsa per gli Oscar), i musicisti Red Canzian ed Eugenio Bennato. E con loro anche i vincitori dell’Academy Awards Alessandro Bertolazzi e Gianni Quaranta, con gli attori Remo Girone e Victoria Zinny, Andrea Scarduzio (prossimante in sala con il terzo capitolo di “Equalizer” con Denzel Washington), Lina Sastri, Massimiliano Gallo e Federica Luna Vincenti.

«Siamo orgogliosi – conclude l’ideatore Pascal Vicedomini – di ospitare un parterre di così alto profilo soprattutto italiano a conclusione di una manifestazione entrata nel cuore del cinema mondiale che, per ovvi motivi di opportunità, si è concentrata quest’anno sulla valorizzazione dei nostri giovani talenti e soprattutto nel portare messaggi di amore pace e solidarietà a quanti in questo periodo stanno soffrendo. Il dovere di noi organizzatori di grandi eventi è valorizzare i talenti, ma non dimenticare i drammi che non ci lasciano dormire tranquilli e soprattutto che non ci lasciano creare, con serenità, cultura e spettacolo per formare le nuove generazioni».

Riccardo Lo Re