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Jovanotti va pazzo per il Ristorante D’Amore

L’artista è passato per il locale di Marco D’Amore, proprietario dell’omonimo ristorante caprese e Ambasciatore del Gusto

L’estate è ormai entrata nel vivo come si vede dai volti noti dello spettacolo che si alternano sull’isola azzurra. Capri in questi giorni sta mostrando il meglio di sé grazie al suo paesaggio naturale tra i più belli al mondo. Allo stesso tempo si è sempre contraddistinta per il suo ricco programma di eventi che ogni anno rappresentano il vero biglietto da visita della vacanza caprese. centinaia di persone apprezzano ogni qualità dell’isola: cucina, cultura, l’intrattenimento legato alle tradizioni locali. Tra questi c’era uno dei più grandi artisti della scena pop italiana: Jovanotti. Lorenzo Cherubini era stato ospite a Le Conversazioni, noto appuntamento culturale organizzato dai personaggi del cinema italiano Antonio Monda e Davide Azzolini. E dato che era lì non poteva mancare una tappa in uno dei ristoranti più rinomati della città: D’Amore. Del resto, quale parola più azzeccata per definire da un lato i suoni delle più grandi canzoni di Jovanotti (Baciami ancora, Tutto L’Amore Che Ho, A te, Morirò d’Amore, Una storia d’amore) e dall’altro il gusto della cucina di chef Pasquale Rinaldo, che con la sua capacità creativa trasforma semplici piatti in emozioni. chi ama i sapori ricercati, siano essi innovativi o della tradizione sa di essere nel posto giusto grazie a un menu d’eccellenza che rispecchia i valori e le tradizioni del territorio. A pochi metri dalla celebre piazzetta, il ristorante, citando la Guida Michelin, richiama nelle scelte cromatiche i colori dell’isola e del mare. La cucina sposa qualche piatto locale a proposte decisamente più creative, soprattutto negli accostamenti.

Anche l’occhio vuole la sua parte, e il D’Amore da questo punto di vista riesce davvero a presentare i tratti distintivi di un’isola che ha fatto innamorare il mondo intero.  È tuttavia la cucina a fare la differenza con lo chef Rinaldo pronto a trasmettere la sua gioia e il sorriso ai suoi clienti. Una ricetta che funziona visto che proprio il locale caprese era tra i presenti in occasione dell’ultimo Nomad Circle dove, in collaborazione con Gucci Osteria, si è celebrata tutta la magia che si cela nella cucina in ogni sua sfumatura. Eppure è stato anche per lo chef un’occasione di crescita, avendo lavorato insieme agli stretti collaboratori di Massimo Bottura, Takahiko Kondo e Karime Lopez . Non si può dunque chiudere questo articolo senza le parole di chef Rinaldo che, citando un saggio giapponese,  ha espresso tutta la sua gratitudine per l’esperienza sull’isola di Capri: «Un albero per essere grande e forte ha bisogno di tempo, anche 100 anni. Ma è meglio far crescere l’albero piano piano perché così L’albero non verrà abbattuto da nulla».

Riccardo Lo Re

Ristorante D'Amore
Ristorante D'Amore
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