Camille du Locle

Camille du Locle, il signore del teatro con il cuore a Capri

L’impresario e librettista francese che collaborò con Giuseppe Verdi visse sull’isola per diversi anni. Qui fece costruire anche una villa

La piccola gemma del Mediterraneo, fatta di mare azzurro e ripide scogliere, era come una calamita. Il suo fascino era irresistibile. E così gli intellettuali europei e americani in quel periodo arrivarono quasi in massa, chi per un soggiorno e chi per rimanerci, fino all’ultimo dei suoi giorni. Come per esempio Camille du Locle, francese, uno dei più importanti registi e impresari teatrali dell’Ottocento, che nell’isola delle sirene, dove aveva fatto costruire una villa, morì nel 1903.

Una vita per il teatro

Nato nel luglio del 1832 a Orange, nel sud della Francia, Camille du Locle cominciò la sua attività nel mondo del teatro quando era molto giovane. Dal 1862, per esempio, fu l’assistente del suocero Émile Perrin all’Opéra National de Paris. Nel 1870, invece, si trasferì all’Opéra Comique, sempre nella capitale francese, nelle vesti di direttore. Negli anni Camille du Locle scrisse anche diversi libretti per alcuni dei maggiori compositori del periodo, come per Ernest Reyer e per il grande Giuseppe Verdi, per il quale completò, dopo la morte di Joseph Méry, il libretto del capolavoro Don Carlo. Inoltre, sempre per Verdi, il ruolo di Camille du Locle fu fondamentale anche per la nascita dell’Aida: il librettista francese, in particolare, fece, infatti, da mediatore tra il compositore italiano e l’egittologo Auguste Mariette, che aveva scritto il soggetto originale su cui si basava la celebre opera verdiana.

Rotta su Capri

Fu proprio il rapporto con Giuseppe Verdi a spingere Camille du Locle a trasferirsi a Capri, in seguito ad alcuni contrasti di natura finanziaria con il compositore italiano. Una volta arrivato sull’isola campana, nel 1876, l’impresario francese, particolarmente colpito dalle bellezze e dal fascino senza tempo di Capri, fece costruire anche una elegante dimora: Villa Certosella, lungo via Tragara. Considerato dalla comunità locale un personaggio eccentrico e conosciuto anche per il suo carattere solitario e la sua irascibilità, Camille du Locle visse, dunque, per diversi anni a Capri, nella villa da lui costruita. Una residenza, poi, trasformata in un hotel ancora oggi esistente, che fu in seguito ampliata dall’illustratore Jan Styka e poi appartenuta anche allo scrittore Edwin Cerio. Tra gli altri, anche il romanziere Jacques d’Adelswärd-Fersen visse per un periodo a Villa Certosella. Camille du Locle non abbandonò più Capri, dove alla fine morì nel 1903 e dove riposa nel giardino della memoria

Sibilla Panfili

Credits: Costantino Esposito

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