Debussy e quell’omaggio alle colline di Anacapri

Il grande compositore francese dedicò un brano per pianoforte ai suggestivi e meravigliosi paesaggi isolani

Sul pianeta più vicino al sole, Mercurio, c’è un gigantesco cratere che porta il suo nome: Claude Debussy. Il francese è infatti considerato uno dei più grandi compositori d’oltralpe. È giusto, quindi, che il suo nome vaghi in qualche modo nello spazio. Nato nel 1862 e morto nel 1918, Debussy fu uno dei massimi esponenti del simbolismo musicale. Era un uomo che amava la bellezza. Della musica ma anche dei paesaggi. Come, per esempio, quelli dell’Italia, dove studiò per alcuni anni. C’è anche Roma nella sua vita e nelle sue opere. Così come c’è anche l’isola di Capri. E in particolare il verde che circonda Anacapri, al quale Debussy dedicò addirittura un brano.

Il compositore

Claude Debussy, nato in una famiglia di modeste condizioni, mostrò fin da subito un grande talento sia come compositore che come pianista. Poco più che ventenne, riuscì a vincere la borsa di studio Prix de Rome e così per due anni, dal 1885 al 1887, soggiornò a Roma, a Villa Medici, per proseguire i suoi studi. Una volta tornato in Francia, e influenzato dalle opere di Richard Wagner, Claude Debussy, noto pure per la sua vita particolarmente movimentata anche dal punto di vista sentimentale, si dedicò sempre più al suo lavoro di compositore fino a realizzare importanti capolavori per orchestra, per pianoforte, per il teatro e per il balletto, collaborando anche con il poeta italiano Gabriele D’Annunzio. Morto di cancro nel marzo del 1918, Claude Debussy fu subito celebrato dalla Francia come uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Per questo il suo volto, dal 1980 al 2002, ha campeggiato sulla banconota da 20 franchi.

Debussy e le colline di Anacapri

Tra le tantissime composizioni firmate da Debussy ce n’è una che è dedicata alle bellezze dell’isola di Capri. Il brano si intitola Les Collines d’Anacapri e fu inserito nei Préludes, le due raccolte per pianoforte composte tra il 1909 e il 1913. Per la realizzazione di questo suo brano Debussy si lasciò ispirare dai paesaggi dell’isola campana e dal verde che circonda il borgo di Anacapri. È un pezzo vivace, allegro, spensierato, mediterraneo, caratterizzato da dei motivi molto simili alla tarantella. Claude Debussy scrisse il suo brano dedicato ad Anacapri in ricordo di un suo soggiorno sull’isola, avvenuto diverso tempo prima. Ma si dice anche che il compositore, in realtà, non sia mai stato a Capri e che a ispirarlo furono invece i paesaggi di Anacapri riprodotti sull’etichetta di una bottiglia di vino.

Dario Budroni

Credit foto Debussy: Wikipedia

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