Donatella Finocchiaro protagonista dello spettacolo Madame Colette – Ritorno ad Anacapri

Lo spettacolo andrà in scena il 6 novembre alle 11 al Caffè Columbus di Anacapri

Sull’isola di Capri l’amore per il teatro trova la sua massima espressione in uno spettacolo da non perdere. Il 6 novembre alle 11 al Caffè Columbus ad Anacapri si terrà uno spettacolo che rappresenta il terzo atto di CapriArt* – Arte come rivendicazione di genere. Il festival, giunto alla sua seconda edizione, quest’anno è stato dedicato alla Francia prendendo ispirazione dalla musa del cabaret Agnés Capri. Sotto la direzione artistica di Mauro Gioia si è riusciti a creare un programma davvero esclusivo. Un racconto che a novembre proseguirà insieme al personaggio di Sidonie-Gabrielle Colette, interpretato da Donatella Finocchiaro. L’attrice catanese sarà protagonista di uno show di grande spessore, raccontando le vicende di Colette arriva per la prima volta a Capri ha 37 anni.

Era novembre del 1910. Un’epoca in cui l’isola accoglieva circa 30 mila visitatori l’anno. Tra questi c’erano decine di nobili e intellettuali come Colette, che in quel periodo era già una diva in Francia. A 112 anni da quel primo viaggio in Italia, Colette torna di nuovo ad Anacapri nella dimora candida di via Timpone acquistata nel 1915. Insieme agli spettatori varcherà di nuovo la soglia di una casa che negli anni è stata per la scrittrice un luogo dove far esprimere sé stessi e la propria creatività. Un posto che ora riapre finalmente le sue porte.

Donatella Finocchiaro riporterà in auge il suo talento in uno spettacolo tutto da vivere. Tutti, del resto, conoscono le capacità dell’attrice, diretta al cinema da registi di spicco come Giuseppe Tornatore, Pupi Avanti, Marco Bellocchio, Emanuele Crialese, mentre attualmente è in sala con il film La Stranezza di Roberto Andò.

Ad accompagnare questo monologo, composto da Giuditta Borelli, saranno le musiche di Debussy, in particolare Les collines d’Anacapri, Rachmaninov, Elgar, Milhaud, Schubert eseguite dal violoncellista Marco Di Palo.


Riccardo Lo Re

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