I Golden Globes come a Capri: vincono Emilia Pérez e The Brutalist

Capri Hollywood ha portato fortuna ai due film protagonisti della stagione dei premi aspettando le nomination agli Oscar

Si è tenuta il 5 gennaio a Los Angeles, presso il Beverly Hilton Hotel, la cerimonia di consegna dei Golden Globes. Un evento in grande stile a cui hanno partecipato tutte le stelle del cinema americano. Il primo grande test della stagione è stato vinto da due film in particolare, ovvero Emilia Perez e The Brutalist. Entrambi hanno calcato la kermesse dei più importanti festival cinematografici a livello internazionale come Cannes e Venezia, considerati dei veri e propri trampolini di lancio in vista delle prime settimane del 2025. E cisì è stato. Il film di Jacques Audiard ha vinto il Golden Globe nelle categorie musical/commedia e miglior film non in inglese, battendo in questo ultimo caso Vermiglio di Maura Delpero che ancora può sperare nella nomination agli Oscar.  Zoe Saldana si è aggiudicata invece la statuetta come miglior attrice non protagonista, mentre “El Mal” scritto da Clément Ducol, Camille, Jacques Audiard ottiene il Golden Globe come migliore canzone. Brady Corbet, con il suo film The Brutalist si porta a casa le statuette come miglior film drammatico, e miglior regia mentre Adrien Brody conquista quella per miglior attore. 

Capri Hollywood, come sempre, aveva già intuito il valore di questi due film come è emerso nel corso della 29° edizione. ‘Emilia Pérez si è aggiudicato sei Awards compreso miglior film, miglior attrice Karla Sofia Gascón, miglior sceneggiatura adattata e miglior cast. Tre riconoscimenti sono andati a ‘The Brutalist’ di Brady Corbet: miglior attore ad Adrien Brody; miglior fotografia a  Lol Crawley; migior colonna sonora a Daniel Blumberg. Due premi a ‘Conclave’:  miglior regista a Edward Berger e migliore attrice non protagonista a Isabella Rossellini. Vermiglio di Maura Delpero (Premio Lina Wertmuller filmmaker dell’anno), entrato nella shortlist agli Oscar per il migliore film internazionale, ha conquistato il titolo Best International Feature of the Year. 

Riccardo Lo Re

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