Studio Trisorio

Studio Trisorio, il ritorno a Capri

Dopo la breve parentesi degli anni Sessanta e Settanta alla Casa Orlandi, la galleria fondata da Pasquale e Lucia Trisorio ha riaperto sull’isola azzurra

Il 2022 è un anno di grandi ritorni. L’attesa qui sull’isola di Capri è tutta rivolta verso l’apertura dell’Hotel La Palma, su cui hanno speso parole di elogio tutti i grandi giornali internazionali. Ma a quanto pare non è il solo. Lo Studio Trisorio ha deciso di inaugurare una nuova sede proprio sulla terra delle sirene a partire dal 16 aprile. Un ritorno in grande stile che arricchirà ulteriormente la programmazione artistica e culturale di questa stagione, preparando i turisti di tutto il mondo a questo nuovo viaggio alla scoperta dell’arte moderna. 

L’apertura ad aprile

Per questa stagione si avrà l’opportunità di immergersi in un white cube creato per l’occasione da Laura Trisorio. Nata a Locarno e laureata in Lettere Moderne proprio con una tesi dedicata alla storia dell’arte, gestisce l’intera galleria insieme alla madre Lucia, fondatrice insieme al marito Pasquale dello studio che dal 1974 riuscì a forgiare un mondo fatto da più linguaggi: arte, fotografia e le installazioni multimediali come la “Rassegna internazionale sul video d’artista”. La sede si troverà proprio vicino al centro storico a pochi passi dalla splendida Piazzetta caprese. Un «project space» situato in via Vittorio Emanuele 44 che – come si legge nel sito exibart – si troverà in stretta connessione con la galleria principale di Riviera di Chiaia di Napoli, al centro proprio in questi giorni dell’esposizione dedicata a Rebecca Horn. A offrire ulteriore supporto a questa nuova iniziativa sarà Melania Rossi, che si occuperà della creazione di progetti tra sperimentazione e ricerca di nuovi talenti, com’è nel DNA di questo studio. 

Un passato glorioso

Il legame tra la famiglia Trisorio e l’isola di Capri è simile a un albero monumentale. Le sue radici sono ben ancorate sul terreno. E sebbene questa storia si sia purtroppo interrotta molti anni fa, la pianta non ha però smesso di crescere e di alimentarsi di questo ambiente, da sempre lo spazio dei grandi artisti sin dall’Ottocento. Da quando negli anni Sessanta Casa Orlandi venne offerta a Lucio Amelio e Pasquale Trisorio, l’isola ospitò alcune personalità importanti del mondo dell’arte come Andy Warhol, e continuò dagli anni Settanta fino al 1989 con autori come Jannis Kounellis, Mario Merz, Cindy Sherman, Ettore Spalletti e Cy Twombly. Nomi che ebbero il modo di lasciare la loro firma su questa terra, come il caso di Joseph Beuys che proprio ad Anacapri concretizzò una delle sue opere più conosciute dal titolo “La rivoluzione siamo noi”. Ma questo è solo uno dei tanti capitoli da scrivere: «Il nuovo spazio caprese» – afferma in una nota lo Studio Trisorio – «intende proseguire quella storia, partecipando in modo dinamico all’atmosfera vitale dell’isola e all’ambiente internazionale che vi si respira». 

Studio Trisorio
Via Vittorio Emanuele 44
info@studiotrisorio.com
www.studiotrisorio.com

Riccardo Lo Re

Credits: Francesco Squeglia (Facebook)

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