La minerva ristorante

Tutti pazzi per la cucina del ristorante La Minerva

Il blog di Luciano Pignataro, giornalista, scrittore e critico enogastronomico, lo ha inserito tra le vere scoperte di questa stagione sull’isola di Capri

Sull’isola di Capri ci sono infinite esperienze da vivere. In ogni piccolo passo ci sono immagini che si imprimono nei nostri ricordi. Il mare, le rocce, la natura che s’intreccia con le strade e i vicoli fino al Monte Solaro. E poi ci sono loro, gli alberghi. Luoghi che sanno unire gusto ed eleganza in una formula che difficilmente si può replicare in altri posti del mondo. La Minerva è infatti l’esempio palese di come l’evoluzione possa davvero aiutare a trasmettere le tradizioni di un tempo, dalla cultura caprese all’identità più unica che rara di questo hotel nato dalla passione e l’accoglienza di chi ama quest’isola più di ogni altra cosa. Bisogna infatti tenere bene a mente l’ottima cucina e l’ospitalità della famiglia quando si pensa all’hotel La Minerva. Per non parlare di uno stile che rispecchia l’eredità lasciata da Luigi Esposito e Laura Cannavale che dal loro buen retiro decisero di realizzare uno degli approdi più conosciuti dell’isola azzurra.

Eppure di questa stagione speciale a lasciare davvero il segno sono stati i sapori serviti a tavola dal ristorante La Minerva. Ingredienti capaci di raccontare l’autenticità di Capri partendo prima di tutto dai colori intensi della gastronomia mediterranea. Il blog di Luciano Pignataro, giornalista, scrittore e critico enogastronomico, ha scelto di dedicare un articolo davvero esclusivo su una delle ultime novità del 2023. Un percorso di alta cucina che sin dagli antipasti mostra tutto l’incanto del Mediterraneo attraverso dei sapori freschi e prelibati. Il giornalista Ugo Marchionne ha parlato inoltre delle esperienze dello Chef Antonio Balbi che hanno inciso sulla creazione di un menu davvero esclusivo. Basti pensare alla tartare di tonno balfegò con avocado, Shiso rosso, Mizuna e cialde di pane dove la contaminazione di queste culture trasforma delle portate in piatti capaci di raccontare qualcosa di nuovo. Da non perdere inoltre  il risotto caprese con i gamberi rossi di Mazara del Vallo, altra prelibatezza del ristorante La Minerva che, citando l’autore, «convince con qualcosa di davvero buono e difficilmente ripetibile». C’è anche spazio per i secondi piatti sia di terra che di mare che  spiccano per «eleganza, precisione millimetrica e pulizia espressa in maniera sapiente dallo Chef ». Una cucina che va dunque provata se si vuole assaporare la freschezza dell’isola e sentirsi per un attimo a Tokyo.

Riccardo Lo Re

Fonte: lucianopingataro.it