Un concerto in Certosa per celebrare il Natale

“THE FIRST NOEL – Un viaggio attraverso la musica e la prosa di un Natale che parla tutte le lingue…” è uno degli eventi previsti prima della festa più attesa dell’anno

Natale si avvicina, e l’isola di Capri come ogni anno è pronta ad accoglierla con tutta una serie di eventi da non perdere. Le luminarie accese sono l’inizio di un grande conto alla rovescia che terminerà con le festività natalizie. Eppure non ci si deve dimenticare della miriade di appuntamenti che stanno nel mezzo. Come quello che si terrà in uno dei luoghi simbolo dell’isola azzurra. “THE FIRST NOEL – Un viaggio attraverso la musica e la prosa di un Natale che parla tutte le lingue…” sarà una straordinaria iniziativa legata alla tradizione natalizia. Un evento in programma nella chiesa della Certosa di San Giacomo il prossimo 20 dicembre alle 16:30.

Nel complesso fondato dal Conte di Minervino Giacomo Arcucci verso seconda metà del Trecento (come racconta l’affresco presente sul portale della Chiesa del 1371) verrà proposta una giornata interamente dedicata alla musica. Un concerto, organizzato in collaborazione con la Certosa di San Giacomo, supportato dall’Associazione culturale Ápeiron che si occuperà della gestione dell’evento, grazie alla convenzione con la Direzione regionale Musei Campania. L’obiettivo non è solo la promozione dei vari centri museali capresi, ma anche la valorizzazione della cultura nelle sue più piccole sfumature. Comprese i suoni che partiranno dagli strumenti di chi si esibirà sul palco. The First Noel vedrà infatti la partecipazione del maestro Rosaria De Gregorio che con la chitarra accompagnerà la voce di Sara Lionetti. Oltre al duo musicale che si occuperà della scelto dello spartito e delle canzoni, il live sarà accostato a dei momenti di recitazione di brani in varie lingue dedicati sempre alla tradizione natalizia. Un modo senza dubbio efficace per ricordarsi che queste settimane devono essere vissute nel segno dell’inclusione e della condivisione di qualsiasi cultura.

Riccardo Lo Re

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