Curzio Malaparte Tommaso Rositani Suckert

Uno stile eterno

Tommaso Rositani Suckert, discendente di Curzio Malaparte, ispirato da Casa Malaparte ha riprodotto alcuni oggetti storici realizzati dallo scrittore

Un artista si riconosce dalla sua forza di incidere sullo spazio. Che sia un dipinto, una scultura, o un edificio come quello realizzato da Curzio Malaparte in uno degli scenari più incantevoli dell’isola di Capri. Casa Malaparte è diventata ormai organica alla natura caprese, ma Tommaso Rositani Suckert, il più giovane dei discendenti dello scrittore, ha voluto ricreare fedelmente alcuni arredi simbolo del suo stile classico e visionario: un tavolo, una panchina e una mensola. Ogni oggetto, presentato nel 2020 alla Galleria Gagosian di Londra, è stato realizzato in Italia usando tra i vari materiali un pannello in noce massello. Per il tavolo, le colonne sono state ricavate dal pino massello, ricreando delle lisce e sinuose curve diagonali che marcano la particolare venatura del legno. Nela panchina, invece, le gambe sono formate da colonne ricavate dal marmo elegante di Carrara, mentre per la mensola, Rositani Suckert ha deciso di optare per la pietra di tufo. Quando si osserva Casa Malaparte si capisce la filosofia di Rositani Suckert, si nota tutta la complessità che ruota attorno al personaggio che l’ha creata, che gioca con gli estremi come nessun altro, non solo in termini politici. Nel 1937 non ha progettato semplicemente una casa, bensì la sua idea più profonda e radicale. Ogni singola stanza cerca di trovare un equilibro di constasti tra influenze dal mondo classico a quello moderno. La stessa posizione della casa marca uno scontro esistenziale con il mondo esterno, in questo caso raffigurato dalle linee dolci del promontorio caprese. Per Malaparte era un continuo vacillare tra idee politiche e personali, e quella residenza era l’unico palco dove le sue diverse anime si potevano esprimere liberamente. Il salone è stato disegnato con delle finestre che si affacciano su quattro lati diversi dell’isola, a sottolineare quasi le sue continue differenze di vedute. Tutto questo ha contribuito a renderlo eterno, merito non solo dei suoi racconti, ma anche di quelli che si sono susseguiti e che hanno scelto questo capolavoro architettonico come fonte d’ispirazione. 

Riccardo Lo Re

Curzio Malaparte Tommaso Rositani Suckert
Curzio Malaparte Tommaso Rositani Suckert
Curzio Malaparte Tommaso Rositani Suckert
Curzio Malaparte Tommaso Rositani Suckert

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