titoli azionari

I migliori titoli azionari su cui investire?

Ecco i consigli del nostro esperto di finanza e economia Gianluca Baldini

Quali sono i migliori titoli azionari da comprare per ottenere buoni rendimenti? La società Danel Capital, attraverso la sua piattaforma di intelligenza artificiale, ha stilato una lista di titoli che ha buona probabilità di crescere in termini di rendimento nei prossimi quattro mesi. La società monitora 90 mercati e circa 10.000 titoli azionari a cui attribuisce un voto che va da 1 a 10. In media i titoli che hanno ricevuto tra 9 e 10 hanno raddoppiato i ritorni offerti in un anno dall’indice S&P 500. Danel Capital, a marzo, ha messo i “voti” ai titoli di Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Al contrario, quelli tra 1 e 2 hanno ottenuto risultati più modesti, che equivalgono solo a una frazione dei rendimenti offerti dal listino americano.

Stando dunque agli esperti del gruppo che utilizza l’intelligenza artificiale per le sua analisi, in Italia le azioni più promettenti sono quelle di StMicroelectronics, il costruttore di chip italo-francese i cui prodotti sono presenti in molti prodotti di elettronica di consumo, Tenaris, colosso che produce livello globale di tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas, CNH Industrial, produttore di macchine agricole, DiaSorin e Amplifon, entrambe realtà che operano nel settore degli strumenti medicali.

Per chi ama puntare sugli Stati Uniti, i titoli su cui puntare sono Ncr Corporation, produttore di registratori di cassa, Boeing, produttore di aeroplani, ManPowerGroup, colosso che opera nel campo delle offerte di lavoro, Albemarle Corp, gruppo chimico, e Splunk, società produttrice di software. Promettono bene anche alcuni colossi tedeschi quotati a Francoforte. Si tratta di Hella, società di illuminotecnica, Adidas (abbigliamento), Lanxess (chimica), Dialog Semiconductor (circuiti elettronici) e Delivery Hero, (consegna di cibo).

L’analisi di Danel Capital consiglia anche i titoli inglesi di Hays (risorse umane), Capita (servizi alla clientela), Bellway (sviluppo immobili residenziali), Electrocomponents (distributore britannico di prodotti industriali ed elettronici) e Spectris (fornitore di strumentazione e controlli di precisione). Per chi, invece, vuole investire sul mercato francese si può puntare su Arkema (chimica), Groupe SEB (piccoli elettrodomestici), Safran (tecnologie aeropsaziali), Remy Cointreau (alcolici) e Sartorius Stedim (biotecnologie).

Gianluca Baldini

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