Piazzetta

La porta di accesso alla Piazzetta

Prima si passava solo di qua: oggi l’arco d’ingresso alla città è puramente simbolico

La porta di accesso alla città, con lo stemma borbonico restaurato recentemente, si trova appena sotto la Piazzetta. Potrete ammirarla risalendo l’antica via Acquaviva direttamente dal porto o, meno eroicamente, affacciandovi da piazza Diaz, meglio conosciuta come la terrazza della Funicolare, accanto alla storica torre campanaria. Oggi, la porta si presenta come un elegante arco di benvenuto agli ospiti dell’isola di Capri: fino a qualche secolo fa, però, i capresi erano soliti chiuderla per… non farsi trovare da nessuno!

Un turismo poco gradito

Le frequenti incursioni saracene via mare avevano spostato l’abitato – fino a quel momento concentrato nell’area portuale – verso le zone più interne, come la collina del Castiglione. All’epoca non esisteva ancora alcuna strada a collegare Capri e Anacapri né la celebre Funicolare a fare la spola tra il porto e la Piazzetta. L’installazione, avvenuta nel lontano XII secolo, di una porta con tanto di ponte levatoio, dunque, si rivelò utile per contenere tali attentati alla vita semplice e di poche pretese dei capresi, in quei secoli.

È solo un ricordo

Da poco più di un secolo, complici – come detto – l’introduzione della Funicolare, la realizzazione della strada carrozzabile per raggiungere Anacapri e, soprattutto, la fine delle invasioni nemiche, la porta resiste in veste di testimone di tempi diversi e difficili che, però, hanno contribuito a modellare la storia dell’isola di Capri, di cui potrete appassionarvi a conoscere fin nei dettagli.

A proposito di dettagli…

Da metà degli anni Ottanta, al di sopra dello stemma borbonico, c’è una lapide dedicata a Thomas Spencer Jerome, un avvocato statunitense che potremmo definire il legale non ufficiale di Tiberio: stabilitosi sull’isola agli inizi del Novecento cercò, infatti, di ergersi a portavoce dei pochi storici che davano un giudizio dell’imperatore romano quasi lusinghiero, a differenza di quanto si è detto e scritto a proposito della sua eccezionale «cattiveria.» Nell’iscrizione, c’è proprio il ringraziamento del consiglio comunale dell’epoca e, quindi del popolo caprese tutto, all’avvocato di Detroit per aver restituito «dignità e onore all’imperatore.» Thomas Spencer Jerome riposa al Cimitero Acattolico dell’isola di Capri, insieme a tantissimi personaggi che hanno contribuito al mito di questa terra. Attraversare la porta di accesso alla città, ora che ne conoscete la storia, vi riserverà un’emozione particolare al solo pensiero di rivivere, nell’arco di pochissimi passi, quasi mille anni di paure e liberazioni, di chiusura totale e di apertura al mondo intero. Siete i benvenuti!

Michele Di Sarno

Credit arco Piazzetta di Capri: Costantino Esposito
Michele Di Sarno
Konsoomer via Tripadvisor

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