Il ministro Giuli in visita a Capri

Il titolare del dicastero della cultura ha effettuato un sopralluogo passando tra le principali attrazioni dell’isola

Alessandro Giuli sull’isola di Capri. Il principale esponente del ministero della cultura ha effettuato una visita a sorpresa approfittando di un tempo estremamente favorevole per un giro tra le principali attrazioni capresi. Insieme a lui erano presenti il sindaco di Capri Paolo Falco e un funzionario del polo museale che hanno accompagnato il titolare del dicastero tra i vicoli colorati della città. “Nel corso della visita si e’ anche parlato di futuri progetti e collaborazioni, di promozione e di miglioramento dei siti archeologici”, ha dichiarato il primo cittadino.  Il ministro avrà di certo apprezzato tutti gli elementi caratteristici di questa destinazione unica al mondo. Una realtà che è stata capace di mantenere la sua identità e di conservare il suo patrimonio storico e archeologico negli ultimi anni. Il sopralluogo è stato fatto con una particolare attenzione su alcuni siti d’interesse per la città. La prima tappa è stata Certosa di San Giacomo che proprio in questo momento sta ospitando la mostra personale dello scultore e artista visivo Vasily Klyukin dal titolo “Demetricism. La Certosa di San Giacomo fu costruita tra il 1371 e il 1374 per volontà di Jacopo Arcucci, Conte di Minervino e Signore d’Altamura, per poi essere ampliata nel Cinquecento e di nuovo nel Settecento. Ora il complesso museale ospita la Chiesa del Trecento che conserva ancora oggi la sua bellezza naturale, e il museo che accoglie le opere del pittore Karl Diefenbach. 

Giuli si è poi recato  a Villa Jovis, appartenuta all’imperatore Tiberio che da qui amministrò l’Impero Romano per undici anni. L’archeologo Amedeo Maiuri nel 1932 riuscì a restituire al suo splendore la villa e numerosi oggetti. Manufatti che non sono stati scalfiti dal tempo e dagli scavi avvenuti nel XVIII secolo, quando durante il regno di Carlo di Borbone sparirono alcuni reperti a partire dai pavimenti in marmo. 

L’ultimo atto è stata la visita a Villa Lysis, residenza in stile liberty progettata nel 1905 da Édouard Chimot per il barone Jacques d’Adelswärd-Fersen. Oggi è diventato un centro culturale di straordinaria importanza per l’isola con la gestione affidata all’associazione Apeiron. 

Riccardo Lo Re

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