Motoscafisti Capri

I Motoscafisti di Capri, custodi del mare

In prima fila a mostrare al mondo la bellezza della Grotta Azzurra, fin dal 1955 

La storia dei Motoscafisti di Capri parte da lontano. I protagonisti sono un pescatore che viveva nel borgo di Marina Grande, il giovane pittore tedesco August Kopisch e la Grotta Azzurra. Siamo nell’estate del 1826, la scoperta del museo azzurro, fino ad allora conosciuto solo dagli isolani, cambia il futuro dell’isola delle sirene. È proprio grazie a Kopisch – che sceglie di vincere la superstizione e di avventurarsi nell’antro azzurro in compagnia di Ernst Fries e di un gruppo di capresi – che il mondo scoprì la meraviglia del ninfeo marittimo anacaprese, facendo la fortuna dei pescatori di Marina Grande e dell’isola tutta. Il mito delle acque turchesi e la straordinaria bellezza della Grotta Azzurra passò di bocca in bocca, conquistando i viaggiatori dell’epoca che chiedevano sempre più spesso di poterla visitare durante i giri in barca.

Mito & Pescatori 

È qui che la storia della Grotta Azzurra si intreccia con quella della Cooperativa Motoscafisti: dai pescatori di fine Ottocento fino al 1955, quando i marinai di Marina Grande che, per oltre mezzo secolo, avevano traghettato i turisti intorno all’isola, decisero di radunarsi in una società per offrire un servizio migliore. «Fu così che nacquero i Motoscafisti di Capri» – racconta il presidente del gruppo Giuseppe Maggipinto – «Un gruppo che unisce legami familiari e un mestiere che viene tramandato da padre in figlio, da zio a nipote, diventando la forza dei nostri soci che ogni giorno – mare, permettendo – portano in giro i turisti di mezzo mondo, regalando loro un sogno: ammirare Capri dal mare». Questa è la forza dei Motoscafisti: una lunga tradizione che raccoglie aneddoti storici, miti e leggende, fatti e curiosità che solo gli isolani conoscono e li racconta all’ospite che sale a bordo per partire alla scoperta dell’isola. 

L’isola dal mare

Il giro in barca firmato Motoscafisti di Capri parte dal molo 0 della banchina principale del porto commerciale di Marina Grande. In due ore tocca tutti i luoghi più famosi dell’isola delle sirene: Lo Capo, il Salto di Tiberio, la Grotta del Corallo, la Grotta Bianca, l’Arco Naturale, Casa Malaparte, Faraglioni con la baia di Marina Piccola, lo Scoglio delle Sirene, la Grotta Verde, il Faro di Punta Carena e, ovviamente la Grotta Azzurra. A bordo di motonavi o lance – gli esperti marinai capresi vi sveleranno i segreti di ogni anfratto per un tour che resterà indelebile nella vostra memoria. 

Adele Fiorentino

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