Arco Naturale

Passeggiate d’inverno: direzione Arco Naturale

Un incanto sospeso sul mare nel rigoglioso quartiere di Matermania, a pochi passi dal Pizzolungo, dove anche a dicembre si va a caccia di magia 

Un quadro che incornicia la bellezza: è l’Arco Naturale, una delle meraviglie di Capri. Situato nelle zone alte – e rigorosamente pedonali – dell’isola delle sirene, si raggiunge passeggiando tra le piccole botteghe isolane e le ville storiche di Matermania, dove hanno soggiornato eclettici stranieri e nugoli di artisti. 

Lungo il tragitto

Tra i percorsi di walking che ti rimettono al mondo quello per raggiungere l’Arco Naturale è davvero molto semplice. Poco più di un chilometro di strada con brevi tratti in salita, da compiere con calma per ammirare ogni angolo che troverai davanti ai tuoi occhi. Lasciando la piazzetta alle spalle, ti sentirai davvero un isolano se per raggiungere l’Arco Naturale sceglierai via Sopramonte o via Croce. Entrambe le stradine conducono al quadrivio della Croce: imbocca via Matermania e inizia a bearti della vista dei rigogliosi giardini delle dimore di inizio Novecento che costellano la strada. Qui, tra gli altri, ha vissuto per un breve periodo anche Marguerite Yourcenar. Con passo allenato, raggiungerai il sito in venti minuti. Se, invece, sceglierai di arrivarci passando per il Pizzolungo, i tempi non si allungano di molto.

Il percorso mozzafiato 

Un altro modo per raggiungere l’Arco Naturale è farlo partendo dal belvedere di Tragara, inoltrandosi sul sentiero del Pizzolungo. Qui inizia una passeggiata panoramica che, lasciandosi alle spalle Faraglioni e Monacone, ti condurrà su fino ai piedi del monumento scolpito nella roccia, passando per la misteriosa Grotta di Matromania. Vale la pena fermarsi per ammirare quello che un tempo era un ninfeo romano, teatro, qualche secolo più tardi, di scandalosi – per l’epoca – festini, come quello organizzato dal barone Fersen che, agli inizi del Novecento, provò a rievocare il sacrificio di Hypatus, il favorito dell’imperatore Tiberio, ottenendo l’arrivo dei carabinieri e l’espulsione dall’isola. 

I numeri

Si tratta di una struttura calcarea a forma di arco, appunto, che si è formata nel tempo grazie ad una serie di processi erosivi che hanno “lavorato” sulla roccia fino a modellarla. L’Arco Naturale è largo 12 metri e alto 18 metri sul livello del suolo. L’accesso è libero ma non accessibile a tutti a causa della presenza di una serie di scalinate che conducono fino alle terrazze ai piedi del monumento naturale.

Francesco Tivoli

Credit: Costantino Esposito

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