Stefanie Sonnentag
Il segreto di una destinazione è legato essenzialmente al racconto. Facile, per l’isola di Capri, con la sua natura sconfinata che la rende una terra incantata. Ma in verità non basta avere un luogo paradisiaco per lasciare il segno come dimostra proprio l’esempio caprese. Dall’Ottocento si è sviluppata una cultura dalle radici antiche che sono stata conservate fino ai giorni nostri. Un passato che emerge in ogni suo dettaglio dalla città di Capri fino al comune di sopra diventando parte integrante della vacanza sin dai primi istanti.
Appena si pensa a Simone Di Pasquale il fermo immagine rimane fisso sulla danza. Una disciplina rigorosa e allo stesso tempo elegante capace di trasmettere emozioni dal primo all’ultimo passo. L’isola di Capri, quando si tratta di presentare l’Italia in ogni sua sfumatura, utilizza qualsiasi forma d’arte pur di riflettere la qualità e il talento dei suoi protagonisti. Cinema, pittura, scultura, musica e danza sono solo alcuni dei tasselli che si sono inseriti in maniera perfetta nello splendido scenario caprese in una stagione che non è mai come quella appena trascorsa, pur mantenendo alcuni elementi consolidati.

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