Voluta dal re delle Due Sicilie, la ferrovia fu inaugurata nell’ottobre del 1839 davanti a una folla festante L’Italia neanche...
La struttura di epoca romana è stata inglobata dalle abitazioni del centro storico. La sua visita è una delle tappe...
Il bello di Nesea Capri è che non conosce confini. Geografici, senza dubbio. Ma nemmeno le stagioni sembrano intimorirle. Lo dimostra proprio l’ultima escursione andata in scena lo scorso 4 febbraio. Una ciaspolata al Lago Laceno immersi nella neve soffice delle montagne di Avellino. I residenti capresi hanno avuto un’occasione più unica che rara di spingersi oltre l’isola e scoprire la bellezza che ruota attorno alla Campania. Una Regione che, oltre al suo patrimonio storico, possiede dei panorami unici da valorizzare con ogni mezzo. Proprio per questo le responsabili dell’associazione si sono servite del supporto delle guide GAE Adriano De Falco e Angelo Mattia Rocco.
La Certosa di San Martino con il museo, a pochi passi da Castel Sant’Elmo, domina la città di Napoli: il...
Hai un solo giorno per visitare gli scavi? Nessun problema: ecco che cosa non perdere Gli scavi di Pompei si...
Volete davvero lasciare i Faraglioni per qualche ora? Siete perdonati solo se i motivi si chiamano Positano o Amalfi e...
Anche l’isola di Capri nell’occhio attento del grande maestro della fotografia.Villa Pignatelli presenta la prima personale a Napoli di Gianni Berengo Gardin, con un’esposizione a cura di Margherita Guccione, Alessandra Mauro e Marta Ragozzino, promossa dalla Direzione regionale Musei Campania e prodotta dal MAXXI,in collaborazione con Contrasto, Fondazione Forma per la Fotografia e Archivio Gianni Berengo Gardin. Nel nuovo allestimento a Villa Pignatelli - Casa della fotografia dal 6 aprile al 9 luglio 2023, la mostra, già presentata al museo MAXXI di Roma nel 2022, si arricchisce di un nuovo nucleo di fotografie dedicate a Napoli e al territorio campano, Capri inclusa.
Durante l’eruzione del 79 d.C., a Ercolano accadde un fatto eccezionale: elementi architettonici e oggetti in legno non andarono distrutti, ma sono arrivati a noi ben conservati. Una mostra alla Reggia dei Portici al Parco Archeologico di Ercolano racconta questa straordinaria storia presentando al pubblico oltre 120 oggetti in legno che la lava ha carbonizzato. Utensili, elementi architettonici, armadi, casse, tabernacoli, letti, tavolini: sono queste le tipologie di oggetti che ci consentono inoltre di conoscere come nell’antichità era lavorato il legno, ricostruendo così le tecniche di falegnameria ed ebanisteria.
Le straordinarie immagini diffuse da Stramp.it furono girate nel 1906, nel 1920 e nel 1924. Ad acquistarle è stato il...
La piccola isola che porta lo stesso nome della perla campana si trova a pochi chilometri dalla città di Sebenico...
Al via la nuova fase del sito archeologico: più interazioni e una identità visiva ispirata al mito di Ercole Ercolano...
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